testata
dot
 
L’ambiente
Certificazioni
Recapiti
Credits
 
Odontoiatria estetica
Chirurgia orale
Impiantologia
Paradontologia
Protesi
Ortodonzia
Igiene e prevenzione
Odontoiatria infantile
pubblicazioni
prenotazioni
contatti
torna indietro
ambiente

Si occupa di correggere problematiche ossee dei denti, migliorare la masticazione e l’estetica. Prima di iniziare una terapia ortodontica è necessario eseguire un tracciato cefalometrico, per far ciò occorrono due impronte delle arcate dentarie per realizzare un modello in gesso della bocca, una cera di masticazione, una radiografia panoramica delle arcate dentarie e una teleradiografia in proiezione latero-laterale del cranio.

La stessa procedura vale anche per il trattamento di un adulto cosa ormai diffusa.

Le principali problematiche che si riscontrano sono: 
• Morso aperto
• Morso profondo
• Cross-bite
• Affollamento dentale
• Diastemi
• Seconda classe scheletrica
• Terza classe scheletrica
Ogni tipo di problematica ha una sua terapia, ed ogni paziente ha una risposta al trattamento diversa pertanto la durata del trattamento è subordinata a ciò.


L’apparecchio ortodontico può essere:

Apparecchio Mobile: solitamente per bambini, serve nelle prime fasi della terapia per correggere abitudini viziate, problematiche ossee o come contenzione finale.



Apparecchi fissi: sono posizionati e rimossi solo in studio, sono il dispositivo maggiormente utilizzato.



Attualmente è possibile eseguire la cura anche con dispositivi estetici soprattutto per casi di trattamento negli adulti.

 

Ortodonzia fissa con utilizzo di brackets ceramici Sistema di ortodonzia invisibile con mascherine trasparenti sequenziali


Al termine di qualsiasi tipo di trattamento si rende necessario un periodo di contenzione più o meno lungo con dispositivi mobili da portare la notte o fissi ma del tutto invisibili poiché posizionati lingualmente. L’igiene orale durante una cura ortodontica, specialmente fissa, deve essere particolarmente attenta perché l’apparecchio rende la pulizia più difficile e offre alla placca un substrato più facile al quale aderire, pertanto per non incorrere in lesioni cariose occorrerà utilizzare prodotti come scovolini interdentali, idropulsori e collutori al fluoro che aiuteranno in questo compito

 

La causa delle malocclusioni

La causa di molte malocclusioni va ricercata nella genetica del paziente, ma altre si sviluppano per motivi cosiddetti "ambientali". Incisivo è il ruolo che esercita la funzione della muscolatura oro-facciale nello sviluppo scheletrico dei mascellari e della dentatura. I più frequenti fattori ambientali capaci di alterarne l'equilibrio sono: patologie che determinano ostruzione al passaggio del flusso d'aria per via nasale, riniti ricorrenti ad esempio, e il protrarsi di abitudini viziate come il succhiamento del dito e del succhiotto. A volte sia i fattori ambientali che quelli genetici si associano, dando luogo ad alterazioni di crescita dei mascellari e di sviluppo della dentizione che determinano, in ultima istanza, disarmonie nella forma del viso e nell'estetica del sorriso, oltre a malattie a carico dell'apparato masticatorio (da qui gli altri nomi della branca che sono ortopedia dento-facciale e ortognatodonzia). 

Diagnosi - Piano di trattamento - Terapia

La diagnosi di malocclusione richiede un attento esame clinico del paziente, osservazioni e misurazioni effettuate sui calchi in gesso delle sue arcate dentarie e la valutazione delle radiografie.

Alla diagnosi segue il piano di trattamento. Mentre la prima ci permette di definire l'anomalia riscontrata, con il secondo tracciamo le linee generali di trattamento che dobbiamo seguire per riportare l'anomalia nell'ambito della norma clinica.

In ultimo c'è da stabilire la terapia, la scelta cioè degli apparecchi ortodontici più idonei per realizzare il progetto di trattamento. L'apparecchio ortodontico è lo strumento di lavoro dell'ortodonzista con cui egli realizza gli allineamenti dentali, gli accomodamenti occlusali e l'armonia di crescita scheletrica nel paziente in età evolutiva. 

Gli apparecchi ortodontici

Per il trattamento delle malocclusioni disponiamo di apparecchi fissi e mobili che spesso utilizziamo associati tra loro o applicati in sequenza. Gli apparecchi ortodontici vengono selezionati in relazione allo specifico obbiettivo di trattamento, che potrà anche essere uno stadio intermedio della correzione. Specialmente nei trattamenti ortodontici dei bambini si può usare più di un apparecchio, in particolare quando si trovano associati problemi di crescita scheletrica e disallineamenti dentali (diatasatore - espansore rapido mascellare). Oggi prendono sempre più rilievo gli apparecchi per l'allineamento dei denti che preservano in corso di terapia l'estetica del sorriso: gli attacchi bianchi in ceramica policristallina (immagine) e il cosiddetto apparecchio invisibile. Questi è composto di attacchi incollati alla superficie linguale dei denti, la cosiddetta ortodonzia linguale, o di speciali mascherine in plastica trasparente che non si notano quando vengono portate (Invisalign©).

Gli apparecchi di contenzione

Al termine del trattamento ortodontico il paziente riceve gli apparecchi di contenzione che servono a promuovere la stabilizzazione della correzione. Gli apparecchi di contenzione si applicano subito dopo la rimozione degli apparecchi correttivi, per permettere la stabilizzazione dei denti nelle nuove posizioni. Essi devono fare in modo che i denti resistano alla tendenza a tornare nella loro posizione originale sotto l'influenza delle forze parodontali, occlusali, dei tessuti molli e della crescita dento-facciale.

La correzione delle disfunzioni muscolari associate

L'ortodonzia non si occupa solo dell'allineamento dei denti ma anche della rieducazione della muscolatura oro-facciale del paziente affetto da malocclusione. Molte malocclusioni, sia dentoalveolari che scheletriche, si presentano associate a disfunzioni della muscolatura oro-facciale conseguenti a deglutizione atipica e respirazione orale. Pertanto la diagnosi, il piano di trattamento e la terapia devono riguardare anche tali condizioni. Rilevare in fase di diagnosi e risolvere nel corso del trattamento ortodontico i malfunzionamenti della muscolatura orofacciale, implicati come causa efficace o come concausa nella formazione delle malocclusioni, ci permette di rimuovere, anzitutto, gli ostacoli che si frapporrebbero alla loro correzione e, cosa non trascurabile, di facilitare il mantenimento nel tempo del risultato del trattamento.

 

 


Ortodonzia - FAQ 

Cos'è l'ortodonzia?


E' la branca dell'odontoiatria che si occupa della diagnosi, prevenzione e terapia:
Dei disallineamenti dentali che provocano alterazioni dell'estetica del sorriso.
Delle condizioni disfunzionali dell'apparato masticatorio.
Dei disturbi di crescita dei mascellari e di sviluppo della dentizione.

Quali sono i benefici di un trattamento ortodontico?

I benefici principali di un trattamento ortodontico sono il miglioramento dell'estetica facciale, del sorriso, della funzionalità dell'occlusione.
C'è anche da considerare la facilità con cui i denti ben allineati possono essere puliti, con evidente vantaggio nella prevenzione di carie e parodontopatie.

Qual è il momento migliore per iniziare un trattamento di ortodonzia nel bambino?

E' variabile, spesso dipende dalla gravità della malocclusione.
Si tende a trattare precocemente, verso i 4/5 anni di età, le malocclusioni in cui è presente un difetto scheletrico che può aggravarsi con la crescita. Richiede un trattamento precoce ad esempio il morso incrociato che causa una latero deviazione funzionale della mandibola, o la terza classe scheletrico-funzionale. Gli interventi precoci sulla forma e posizione dei mascellari, fanno in modo che il bambino possa recuperare lo spazio per una corretta funzione endoorale, necessaria per un equilibrato stimolo di crescita. 

A che età si deve portare un bambino a visita dall'ortodonzista?

Come ho detto sopra, considerato che alcune malocclusioni scheletrico-dentali vanno trattate già a quattro anni di età, possiamo considerare questa l'età più indicata per la prima visita dall'ortodonzista.

Quanto dura un trattamento di ortodonzia?

La durata è variabile, dipende dal problema da trattare. Può andare da pochi mesi fino a circa 2 anni nell'adulto. Nel bambino in crescita, invece, a causa del continuo sviluppo della dentatura si usa alternare periodi di trattamento ad altri di attesa, ad esempio può essere necessario un trattamento in due tempi, in dentizione decidua o mista e poi, più in la nel tempo, appena erotti tutti i denti permanenti.

L'ortodontista riesce ad influire sulla crescita scheletrica dei mascellari?

Si, tant'è che il termine ortodonzia puo essere riduttivo, significando semplicemente "denti dritti". Oggi la specialità si chiama più appropriatamente ortognatodonzia o ortopedia dento mascellare, proprio perché le sue potenzialità vanno ben oltre lo spostamento dei denti. Nel bagaglio strumentale dell'ortodontista ci sono apparecchi in grado d'influire sulla crescita scheletrica di mascella e mandibola. Vengono usati nei morsi contratti da iposviluppo del mascellare superiore, nelle seconde e terze classi scheletriche dell'età evolutiva, ecc... Con il loro utilizzo si correggono sia le alterazioni dell'estetica facciale che spesso tali condizioni comportano, sia le disfunzioni occlusali associate.

Il trattamento ortodontico è doloroso?

Può esserci qualche fastidio i giorni successivi all'applicazione dell'apparecchio o alla sua attivazione. Si tratta di piccole irritazioni della mucosa che va a sfregare contro le parti sporgenti dell'apparecchio e di sensibilità dei denti. Nel giro di pochi giorni tali fastidi andranno ad attenuarsi fino a scomparire.

E' vero che un cattivo combaciamento tra i denti può causare mal di testa?

Si è vero. Il combaciamento dei denti è strettamente connesso all'attività funzionale della muscolatura masticatoria e delle articolazioni temporo-mandibolari. Quando i denti non combaciano bene la mandibola subisce una modifica nel suo assetto posturale che può riflettersi in una disfunzione muscolare e articolare da cui può generare dolore nel distretto cranio facciale.

Gli apparecchi ortodontici sono tutti uguali?

No, si distinguono prima di tutto in fissi e mobili. I primi s'incollano o si cementano ai denti, i secondi li applica e rimuove il paziente. Poi ci sono gli apparecchi ortodontici estetici, quelli che preservano in corso di trattamento l'estetica del sorriso, ad esempio gli attacchi in ceramica policristallina, oppure gli attacchi incollati sulla superfice linguale dei denti, o ancora il più recente trattamento con mascherine trasparenti.

La contenzione in che consiste?

La contenzione si effettua alla fine del trattamento ortodontico per favorire la stabilizzazione della correzione. L'ortodontista consegna al paziente gli apparecchi che dovranno essere portati, generalmente la notte, e le prescrizioni d'uso. A volte la contenzione consiste in apparecchi fissi incollati sulla faccia interna dei denti.

Si possono prevenire le malocclusioni?

Si, molte malocclusioni si potrebbero prevenire riuscendo a controllare i fattori ambientali in grado d'influire sulla crescita dei mascellari e sullo sviluppo della dentatura. Ad esempio tutto ciò che favorisce l'abitudine ad assumere atteggiamenti succhianti e atteggiamenti a bocca aperta, nel periodo di eruzione della dentatura decidua, in qualche modo interferisce con il formarsi di un buon ingranaggio occlusale. E la mancata formazione di un buon ingranaggio occlusale a sua volta mantiene atteggiamenti funzionali della muscolatura periorale capaci di potenziare il disallineamento dentale.

Una volta allineati i denti è per tutta la vita?

Un trattamento ortodontico ben fatto è sempre seguito da un periodo di contenzione, con l'obiettivo di favorire la stabilità a lungo termine della correzione. Ciononostante possono esserci, nel tempo, una volta interrotta la contenzione, recidive del trattamento. Spesso tali recidive sono di lieve entità e comunque non influiscono sul risultato estetico-funzionale del trattamento. Qualche volta, invece, possono essere tali da richiedere piccoli interventi di riallineamento o di ottimizzazione occlusale.

L'apparecchio ortodontico può causare carie?

L'apparecchio ortodontico, in particolare quello fisso, facilita il trattenimento della placca batterica, ma in se non causa carie. Se si seguono scrupolosamente le istruzioni per l'igiene fornite dall'ortodontista, non c'è alcun pericolo di carie.

E' vero che l'eruzione dei denti del giudizio è causa di recidiva ortodontica?

La recidiva della correzione ortodontica può esserci anche in assenza dei denti del giudizo, la loro eruzione ne aumenta semplicemente le probabilità. Si è studiato nel periodo successivo al trattamento ortodontico pazienti con e senza denti del giudizio. Lo studio ha messo in evidenza recidive post trattamento, simmetriche, anche in pazienti che avevano solo da un lato il dente del giudizio. In realtà i fattori che possono influire negativamente sulla stabilità post trattamento sono numerosi e complessi.

I denti male allineati comportano sempre un danno estetico o una cattiva funzione occlusale?

No, il disallineamento dei denti, entro certi limiti, può essere perfettamente compatibile con una buona estetica del sorriso e con una corretta funzione occlusale. A volte può comportare alterazioni dell'estetica del sorriso senza alcuna influenza negativa sulla funzione occlusale. E' possibile che accada anche il contrario, cioè che si determinino disturbi a carico del sistema occlusale senza alterazioni dell'estetica del sorriso.

Anche l'adulto può sottoporsi al trattamento ortodontico?

E' possibile allineare i denti a qualunque età, purché i tessuti di sostegno dei denti siano in buone condizioni di salute.

Durante il trattamento ortodontico devo evitare alcuni cibi o abitudini?

Sì. Va ridotta l'assunzione di cibi e bevande dolci: i cibi a base di zuccheri e amidi generano una placca batterica adesiva e molto acida, che può causare la carie e favorire la malattia parodontale. E' buona regola nel corso del trattamento tagliare a piccoli pezzi i cibi duri come le carote e le mele, e non masticare cubetti di ghiaccio. I dolci duri e "appiccicosi" come il caramello possono danneggiare i fili e allentare i brackets. E' anche il caso di evitare merendine dure e croccanti, i pop-corn, le noci e le caramelle dure che possono rompere l'apparecchio. Le abitudini da evitare nel corso di un trattamento di ortodonzia sono le seguenti: succhiare il pollice, respirare con la bocca, mordere le labbra e spingere la lingua contro i denti.


news
  17 Giugno 2009
E' on line il nuovo sito dello Studio Dentistico Dott. Giuseppe Zampogna
 
 
lo staff risponde