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PEDODONZIA 



Fin da piccoli ogni volta che apriamo la bocca notiamo che al suo interno ci sono delle perline bianche chiamate dagli adulti e da noi stessi nel tempo “denti”...

...All’ inizio diamo poca importanza a quanti sono, dato che la dentatura è in continua evoluzione: oggi ne abbiamo 10, domani 20, poi ancora 10 perché ogni tanto ne perdiamo uno e cosi via fino al giorno in cui, spariti tutti i dentini da latte, chiamati in gergo medico denti decidui, con grande gioia del topolino che se li è portati via, la nostra bocca finalmente può vantare ben 28 denti permanenti che diventeranno 32 solo quando metteremo anche i 4 denti del giudizio, ma parliamo già di quando saremo fidanzati e staremo tutto il giorno davanti allo specchio a rimirare la nostra immagine. Che ci piaccia o no l’inizio della storia dei nostri denti comincia così ed è uguale per tutti quanti. Perché allora a molti di noi succede di avere da fidanzati denti bruttini e non belli come quelli del nostro migliore amico? Una parte della colpa può essere di madre natura, ma molto spesso il tutto è dipeso da...

...L’igiene orale fin da piccoli

I dentini da latte hanno un ruolo importantissimo per il successivo sviluppo dei denti permanenti ai quali conservano lo spazio necessario per poter crescere in ordine e dritti come tanti soldatini. E poi permettono il corretto sviluppo delle ossa mascellari, permettono la masticazione anche delle caramelle e dei dolcetti fatti dalla nonna (di questo ne parliamo dopo), permettono la fonazione cioè, in termini poveri, la corretta emissione del suono delle parole. Pensiamo al nonno quando parla senza la dentiera? I denti da latte prima e quelli permanenti poi ci permettono, in poche parole, di parlare senza emettere tutti quei fischietti come a volte succede al nonno. E tutto questo ci sembra poco? Se ne condividiamo l’importanza allora possiamo comprendere che per avere una buona dentatura da fidanzati dobbiamo imparare fin da bambini a prenderci cura dei nostri denti, lavandoli correttamente e spesso, mangiando poche caramelle e facendoli controllare, almeno una volta l’anno, dall’amico dentista. I nemici della nostra dentatura stanno sempre in agguato e sono...

...La placca dentale e la carie

Vediamo un po’ cosa succede dopo che ci siamo lavati correttamente i denti. Alt! fermi tutti! Facciamo un passo indietro e apprendiamo ancora prima come dobbiamo lavarci i denti. Suggerimenti: 

1) se possibile dobbiamo lavarceli ogni qualvolta mangiamo e soprattutto prima di andare a dormire perché è proprio durante il sonno che la saliva, agente neutralizzante la placca batterica, diminuisce notevolmente; 

2) dobbiamo usare uno spazzolino con setole morbide e di grandezza adeguata alla nostra bocca; 
3) ricordiamoci che è essenziale usare un dentifricio che contenga “fluoro”; 

4) sostituiamo lo spazzolino ogni due, massimo tre mesi; non usiamo mai lo spazzolino di un altro e sciacquiamolo sempre molto bene dopo averlo usato; 

5) facciamoci spiegare dal dentista o da un’igienista dentale come si spazzolano correttamente i denti. 

Detto questo torniamo a cosa succede dopo che ce li siamo ben lavati: già dopo poche ore dallo spazzolamento i primi batteri cominciano ad annidarsi in tutte quelle microscopiche irregolarità presenti nello smalto dei denti e qui si riproducono velocemente costituendo la così detta placca batterica che, se non rimossa frequentemente, forma degli acidi che danno origine alla carie ed alle varie patologie delle gengive e del legamento parodontale. Quindi, come abbiamo visto, l’unico rimedio per poter avere denti sani e belli quando saremo fidanzati è solo quello di averne avuto costante cura fin da piccolissimi e così dobbiamo imparare a conoscere quale è...

...La corretta alimentazione per avere denti sani

Importantissimo è imparare a limitare la frequenza dell'assunzione di cibi "fuori pasto", le così dette merendine. Infatti, ogni volta che alimenti contenenti zucchero o amido vengono a contatto con il cavo orale, acidi nocivi possono attaccare i denti e nel tempo dare origine alle carie. Generalmente i cibi contenenti amido non sono così dannosi per il dente come quelli contenenti zucchero, ma se vengono lasciati in bocca per un periodo di tempo sufficientemente lungo possono facilitare l'insorgenza delle carie. Il cibo può danneggiare i denti a seconda di come viene mangiato. Più a lungo teniamo in bocca un alimento ricco di zuccheri o amidi (uva passa, datteri, patatine, crackers, ecc.), maggiore sarà la reazione placca-acido. Se ad esempio mangiamo 10 caramelle contemporaneamente abbiamo un "rischio carie" di 20 minuti, se mangiamo le stesse 10 caramelle una ogni 20 minuti si è esposti al rischio di formazione della carie per circa 3 ore e ½. Se si beve una bevanda contenente zucchero durante il pasto il suo effetto nocivo è basso, ma se la sorseggiamo a lungo fuori pasto può risultare dannosa al pari delle caramelle masticate una ogni tanto. Questo non vuol dire che dobbiamo eliminare tutti i dolci. È la frequenza della loro assunzione e la cadenza rispetto alla pulizia dei denti che dobbiamo regolare. È sconsigliata l'assunzione frequente di alimenti contenenti zucchero o amido tra i pasti, ma se dopo averli mangiati spazzoliamo bene i denti, non vi saranno danni alla nostra dentatura. AI contrario, sono consigliati frutta (mele e pere), latte, pop-corn non salati, verdure (carote, sedano e spinaci), bevande non zuccherate (succhi di frutta al naturale), gomme da masticare senza zucchero, yogurt. Alcuni alimenti come latte, frutta e pane, sebbene contenenti zuccheri semplici (fruttosio e glucosio) o zuccheri complessi (amido), forniscono al tempo stesso anche elementi nutrizionali essenziali (vitamine, sali minerali e fibre) e perciò ne dobbiamo fare uso, pur ricordandoci sempre di spazzolare bene i denti dopo la loro assunzione. Il fabbisogno nutrizionale che abbiamo da bambini deve comunque essere sempre tenuto presente, specialmente nei periodi di elevato sviluppo psico-fisico. E’ importante quindi assumere alimenti contenenti zucchero durante i pasti, quando sono meno dannosi per i denti, ma evitiamo al massimo il vizietto delle merendine fuori pasto e poi chiediamo a mamma e papà di farci conoscere il prima possibile...

...L’ amico Ortodontista 

Appena avremo messo tutti i denti da latte, che in totale sono 20 (10 sopra e 10 sotto) e questo generalmente avviene intorno ai 3 anni, è opportuno un accurato controllo dallo specialista che potrà individuare eventuali disarmonie dentali e/o scheletriche che, se non corrette in fase di crescita, difficilmente potranno essere risolte più tardi. Una prima visita in tenera età è inoltre molto importante per accertare lo stato di salute dei nostri dentini e farci consigliare dall’amico dentista sul come dobbiamo da subito comportarci per arrivare all’età del fidanzamento con una dentatura sana e bella, proprio come quella del nostro migliore amico del paragrafo “i miei dentini da latte”. Dobbiamo sempre tenere presente che è meglio prevenire che curare. Una terapia precoce può di fatto bloccare l’istaurarsi di molte malocclusioni. L’amico ortodontista è in grado di riconoscere la causa delle disarmonie cranio-facciali, delle malocclusioni dentali e delle disfunzioni muscolari e quindi è in grado di intervenire per eliminarle. Una visita precoce, entro massimo i primi 6 anni di vita, è dunque importantissima per verificare se esiste una buona armonia tra le componenti anatomiche e dentali che costituiscono l’architettura cranio-facciale. Se per caso ciò non fosse, è essenziale intervenire quanto prima possibile per ristabilire un giusto equilibrio e raggiungere una corretta occlusione. In alcuni casi la terapia ortodontica precoce, pur migliorando la situazione in generale, non riesce a risolverla completamente e sarà quindi necessario programmare una terapia più tardiva e complessa che porti alla correzione definitiva in dentatura permanente, cioè dopo i 12 anni. Vorrà dire che dobbiamo aspettare ancora un pochino prima di fidanzarci e sorridere mostrando dei denti bellissimi. Quando questo avverrà non solo potremo mostrare dei denti perfetti, ma avremo anche un’ottima funzione della masticazione che ci preserverà nel futuro da tanti disturbi che potrebbero nel tempo degenerare in patologie più o meno serie.

A CHE ETÀ IL BAMBINO DOVREBBE COMINCIARE A SPAZZOLARE I SUOI DENTI? 

L’igiene orale dovrebbe cominciare già prima che i bambini siano capaci di farla da soli. I genitori dovrebbero effettuarla con una garza bagnata già prima che erompa il primo dentino, così si puliscono efficacemente le gengive, si rimuove la placca e si crea l’abitudine nel bambino all’igiene orale. Quando poi erompe il primo dente deciduo si deve iniziare ad usare delicatamente lo spazzolino, senza dentifricio perché a questa età il bambino tende ad ingoiarlo con possibili problemi intestinali. Quando poi erompono anche gli altri denti, in particolare i molaretti decidui, è buona norma utilizzare anche il filo interdentale. All’età di tre anni è bene che il genitore aiuti ancora il bambino alla pulizia dentale dopo i pasti principali, ma è altrettanto giusto che inizi spazzolare anche da solo, per acquisire una corretta manualità. Una perfetta manualità non può essere comunque raggiunta prima di 8-10 anni, per cui l’aiuto dei genitori deve essere protratto fino a questa età, perlomeno una volta al giorno, prima di andare a letto. Come regola possiamo dire che quando il bambino è capace di gestire se stesso perché si lava da solo, si pettina da solo, si veste da solo e lo fa anche bene allora è in grado anche di spazzolare bene i denti da solo.

A CHE ETÀ PER LA PRIMA VOLTA, IL BAMBINO DEVE ESSERE VISITATO DAL DENTISTA? 

I primi denti decidui erompono statisticamente fra i sei e i dodici mesi, già a questa età il genitore si deve interessare alla salute dentale del proprio figlio, per cui è bene che sia visitato in bocca dal pediatra o meglio ancora dall’odontoiatra infantile. Benché possa sembrare presto, una rilevante percentuale dei bambini fra i due e i tre anni hanno già problemi di carie o infiammazioni gengivali. Prima ci si interessa della salute dentale del proprio figlio e più facilmente si riescono ad evitare problemi in seguito. L'odontoiatra infantile potrà dare tutte le informazioni riguardanti la corretta igiene orale, un’ idonea alimentazione, il corretto uso del succhiotto e del biberon, l’uso del fluoro e la prevenzione dei traumi dentali. Comunque, se non è stato fatto già prima , almeno durante il primo anno di scuola materna il bambino deve essere fatto visitare da un odontoiatra infantile.

ALIMENTAZIONE CORRETTA PER UNA BUONA SALUTE DENTALE

Il problema da risolvere nell’alimentazione del bambino non è che cosa dargli da mangiare, bensì quante volte mangia al giorno, cioè quante volte assume in bocca alimenti al di fuori dei pasti principali. Ci sono alimenti necessari per la salute di denti e gengive, soprattutto durante la crescita, in particolare il latte, la frutta e le verdure. Ma tutti gli alimenti, compresi quelli citati, contribuiscono alla formazione della carie dentale in quanto contengono in diversa misura i carboidrati, che sono metabolizzati da alcuni batteri della flora orale con la formazione di acidi che danneggiano lo smalto e provocano infiammazioni gengivali.
Molti bambini mangiano poco ai pasti principali, mentre poi fanno molti spuntini fuori pasto e in genere con cibi ricchi di carboidrati come panini o peggio ancora biscotti e merendine. Altri bambini assumono continuamente caramelle o chewing-gum. Pur se il bambino spazzolasse bene i denti dopo i pasti principali, mai spazzola i denti dopo gli spuntini. I residui di questi cibi, unitamente all'abbassamento del ph salivare che rende la saliva più acida, portano ad una predisposizione notevole alla carie. Quindi è buona norma evitare i fuori pasto e tra gli alimenti da utilizzare per la merenda dare preferenza ai formaggi, se il bambino vuole qualcosa di dolce preferire la cioccolata alle merendine. Il consiglio finale è che non c’è una dieta giusta solo per i denti, ma bisogna dare al proprio figlio una dieta equilibrata per tutto l’organismo, però è bene evitare inutili fuori pasto e spazzolare i denti almeno 3 volte al giorno.

COME SI PUÒ SVILUPPARE NEL BAMBINO L’ABITUDINE A SPAZZOLARSI I DENTI? 

Se desiderate motivare i vostri bambini per prima cosa dovete effettuare voi stessi una buona igiene orale con spazzolino e filo interdentale, dovete essere dei modelli da imitare. Ai bambini la spazzolatura dei denti non deve essere imposta, ma deve essere percepita dai piccoli come un evento importante per tutta la famiglia. Il bambino piccolo cerca di imitare i genitori e i fratelli più grandi, quando questo succede bisogna elogiarlo cosi egli si sentirà orgoglioso e tenderà a ripetere questo gesto fino a diventare un'abitudine.

CON QUALE FREQUENZA BISOGNA FAR CONTROLLARE IL BAMBINO DAL DENTISTA?

Mentre un paziente adulto, predisposto a patologie di denti e gengive, dovrebbe fare il controllo odontoiatrico ogni sei mesi, il piccolo paziente dovrebbe essere visto dal dentista ogni 4 mesi. Il motivo di queste visite così frequenti è che i bambini hanno maggiore predisposizione alla carie dentale sia per un'alimentazione più ricca di carboidrati, sia per una minore manualità ad effettuare una buona igiene orale e soprattutto perché la bocca di un bambino è in continua evoluzione dal punto di vista ortodontico. Sarà l'odontoiatra infantile, dopo la prima visita, che suggerirà la frequenza ottimale dei controlli e le misure più opportune per una corretta prevenzione sia delle patologia cariosa che della malocclusione. In linea di massima se un bambino all'età di tre o quattro anni non ha avuto più di una carie e non presenta problemi ortodontici rilevanti può effettuare controlli periodici semestrali o al massimo annuali, altrimenti è bene controllare il bambino ogni quattro mesi o al massimo ogni sei mesi.

COSA È E A CHE SERVE LA SIGILLATURA DEI DENTI? 

La sigillatura dei denti consiste nell’applicare una pellicola protettiva di materiale composito o vetroionomerico sui solchi profondi dei denti permanenti in particolare i primi molari che erompono a 6 anni. Queste sostanze proteggono le superfici masticanti dei denti posteriori, frequentemente soggette nei bambini alla carie dentale per vari motivi: i bambini a sei anni hanno scarsa manualità nel lavare correttamente i denti (*), i molari sono più difficoltosi da detergere bene sia per la loro posizione sia perché i solchi di questi denti appena erotti sono molto profondi.  L’applicazione di queste sostanze è veloce, indolore ed è un ottimo modo per iniziare un bambino alle cure odontoiatriche. Le sigillature vanno controllate periodicamente e se si staccano vanno riapplicate, in genere però durano diversi anni. Il costo è di molto inferiore alla cura di un dente e soprattutto evita la carie quindi si paga meno per avere denti più sani. Tutti i bambini possono trarre giovamento dalla sigillatura, anche chi non ha mai avuto carie e già effettua prevenzione con il fluoro. Il fluoro è molto efficace come prevenzione, ma a volte non è sufficiente a prevenire la carie delle superfici masticanti dei molari permanenti. Statisticamente nei pazienti di età inferiore ai 15 anni l’80% delle carie si sviluppano proprio su queste superfici.

La sigillatura è diventata oggi un’arma indispensabile nella lotta contro la carie, ma è molto importante che venga effettuata precocemente, subito dopo l’eruzione del dente permanente, altrimenti potrebbe essere troppo tardi. A volte i molari permanenti sono già cariati ancor prima di terminare lo loro eruzione, questo perché cibo e placca si annidano tra la gengiva ancora non perfettamente riassorbita e la corona del dente in eruzione. Durante le varie settimane che il dente impiega per erompere completamente, se i genitori non aiutano il bambino a pulire perfettamente questo dente, succede spesso che si formi la carie. Per concludere i genitori devono controllare attentamente quando, verso i sei anni, iniziano a spuntare i primi molari permanenti, in genere poco prima o poco dopo la caduta dei primi incisivi da latte. Aiutare il bambino nella pulizia di questi nuovi denti e appena sono completamente erotti è bene far applicare dal dentista pediatrico il sigillante.
Attenzione! Mentre ci si accorge degli incisivi perché cadono quelli da latte, di solito non ci si accorge dei molari, perché spuntano senza che cada nessun dente deciduo corrispondente: erompono subito dietro agli ultimi molari da latte sia nella mandibola che nella mascella.

È IMPORTANTE PREOCCUPARSI DELLA SALUTE DEI DENTI DA LATTE, CONSIDERANDO CHE PRIMA O POI VERRANNO SOSTITUITI DA QUELLI PERMANENTI?

Molti genitori quando vedono una carie su un dente da latte e il bambino non lamenta fastidi non si preoccupano, perché pensano che tanto è un dente che dovrà cadere e quindi curarlo sarebbero solo soldi sprecati. Poi però corrono dal dentista quando il bambino piange la notte per il mal di denti o ha il viso gonfio per un ascesso o semplicemente ha l’alito cattivo o quando vedono erompere i denti permanenti disallineati (i cosiddetti “sopradenti”). La cura e la prevenzione della carie dei denti da latte è il modo migliore e meno costoso per avere denti permanenti sani e ben allineati. La distruzione o peggio la perdita dei denti decidui, oltre ad esporre il bambino ad infezioni per lungo tempo, provoca lo spostamento o l’inclinazione in avanti dei molari permanenti e quindi la necessità di lunghe terapie ortodontiche per correggere l’affollamento dentario conseguente.

Anche nel bambino che ha già problemi ortodontici congeniti e ha comunque la necessità di un trattamento ortodontico, l’affollamento dentario conseguente alla perdita dei denti da latte aggrava la prognosi e il trattamento ortodontico diventa più complesso e costoso. Facciamo un semplice paragone: dire non voglio spendere i soldi per curare i denti da latte perché poi verranno sostituiti da quelli permanenti è come dire non compro il maglione o le scarpe a mio figlio perché tanto fra un anno le devo buttare via in quanto il bambino crescerà e non gli andranno più bene. Come il bambino ha bisogno del vestito della sua taglia possibilmente in buono stato, cosi e ancor di più ha bisogno dei suoi denti da latte in buono stato per poter mangiare adeguatamente, per poter sorridere adeguatamente e per creare il presupposto per una sana e corretta dentizione permanente.

 

Odontoiatria infantile 

Eruzione Dentale

Denti da latte
Tra il 6° e l’8° mese di vita inizia a comparire la dentatura da latte, con l’eruzione degli incisivi centrali inferiori. L’eruzione si completa solitamente al più tardi entro il 30° mese.

Tabella dei tempi di eruzione della prima dentizione. 

Mese di vita

Denti da latte

6-10 

incisivi centrali inferiori

8-12

incisivi centrali superiori

9-13

incisivi laterali superiori

10-16

incisivi laterali inferiori

13-19

primo molare superiore

14-18

primo molare inferiore

16-22

canino superiore

17-23

canino inferiore

23-31

secondo molare inferiore

25-33

secondo molare superiore


Denti permanenti
Nel 4° anno inizia il processo di perdita dei denti decidui con la progressiva comparsa dei permanenti. Il primo dente permanente che compare è solitamente il primo molare inferiore, tra la caduta di un dente da latte e la comparsa del successivo dente permanente vi è un intervallo che può arrivare fino a 4 mesi.

Tabella dei tempi di eruzione della seconda dentizione.

Età

Dente mandibolare

Mascella superiore

6-7 anni

primo molare

primo molare

6-8 anni

incisivo centrale

incisivo centrale

7-9 anni

incisivo laterale

incisivo laterale

10-13 anni

canino

primo premolare

10-14 anni

primo premolare

secondo premolare

11-13 anni

secondo premolare

canino

11-14 anni 

secondo molare

secondo molare

Dopo i 16 anni

dente del giudizio

dente del giudizio



La carie è determinata da acidi prodotti dai batteri, quindi la causa più importante della carie è la placca e i microrganismi in essa contenuti, ma non solo. Le sostanze zuccherine sono un substrato di crescita per i microrganismi quindi sono da evitare grosse quantità di dolci (caramelle, gomme da masticare…..) Il rischio è alto nei bambini:

- con quantità di placca
- con scarsa igiene orale
- con alimentazione zuccherina
- con denti molari con solchi profondi
- con respirazione (orale)
- abitudine al biberon (mai prolungare l’uso del biberon e del succhiotto)
- ciuccio con miele

Profilassi della carie 
È la prevenzione della malattia cariosa e può essere:
• Primaria: si devono usare metodiche che prevengono la formazione delle carie (fluoro, pulizia dei denti, sigilli , sealant, abitudini alimentari corrette).
• Secondaria: individuazione e trattamento tempestivo delle lesioni cariose.
• Terziaria: curare la malattia quando è ad uno stadio avanzato.

Prevenzione primaria

Alimentazione
- Zucchero (nome per indicare lo zucchero di uso domestico: saccarosio).
Gli zuccheri più semplici sono i monosaccaridi (ad esempio: glucosio e fruttosio), due monosaccaridi si possono combinare formando un disaccaride (esempio: saccarosio e lattosio).

- Molecole più grosse sono dette polisaccaridi (esempio: amidi)
Tutti questi saccaridi del gruppo dei carboidrati sono composti essenziali della nostra vita.

- I batteri della placca hanno bisogno di carboidrati per la sintesi della loro matrice e per produrre la loro energia. Senza l’apporto di carboidrati non è possibile la formazione della carie; il saccarosio è un substrato eccellente, che favorisce la carie, ma anche altri carboidrati sono altrettanto cariogeni, il glucosio, il fruttosio, il lattosio e anche i dolcificanti naturali (esempio miele).

- Gomme da masticare: sono diffuse le pubblicità di gomme di xilitolo, attribuendogli effetti protettivi nei confronti della carie. Questo non è un fatto scientificamente approvato, quindi questo slogan non deve essere frainteso, come un metodo sostitutivo delle misure normali di pulizia orale.

- Lo zucchero è spesso contenuto in quantità considerevoli in cibi che non hanno sapore dolce come: ketchup, cibi pronti, verdure in scatola, biscotti salati. Il ketchup e i biscotti salati possono contenere oltre il 30% di saccarosio. Anche gli amidi (pane, patate) possono aumentare il rischio di carie. Nella frutta vi è spesso una quantità alta di substrato cariogeno (fruttosio, glucosio). Poco o nessuno zucchero sono presenti in verdura fresca, insalata, formaggio, salumi, uova, noci.

- Dolciumi hanno una consistenza che consente la triturazione in piccole porzioni (caramelle, cioccolatini), inoltre il loro sapore induce 1 assunzione protratta “una tira l’altra”, per questi motivi i dolciumi rimangono per alcune ore a contatto con la superficie del dente.

- Comportamenti errati: talvolta per lattanti e bambini insorge spesso la tentazione di dare il biberon e il succhiotto quando il bimbo piange, questo comportamento non ha effetti immediati ma questi spesso si manifestano dopo un periodo di anni. Le conseguenze sono demineralizzazioni iniziali della porzione più vicina alla gengiva degli incisivi superiori che si trasformano in piccole cavità, diventando pian piano più estese. Spesso poi questi denti si fratturano, i più colpiti sono gli incisivi superiori e i primi molari da latte. Dopo i 3 anni si presenta così una dentatura gravemente compromessa con ascessi, fistole e funzione masticatoria limitata. Si tratta di carie da biberon o da succhiotto imbevuto nel miele. Si deve assolutamente evitare il loro uso.

Igiene dentale nei bambini

Se si è in presenza di accumuli di placca, allora sono presenti batteri sui denti (accumuli di placca = accumulo di batteri). Se si trascura l’igiene orale per due giorni si assiste un aumento del numero di batteri nella placca. Con il passare dei giorni le specie microbiche oltre ad aumentare diventano sempre più pericolose. Quindi la placca sarà la principale causa nella formazione della carie e delle gengiviti. La pulizia della bocca avviene per mezzo di misure igieniche orali individuali (PULIZIA ATTIVA DEI DENTI)e per mezzo di altre misure di sostegno da parte dei genitori (PULIZIA PASSIVA DEI DENTI), talvolta sarà necessaria anche una pulizia dal dentista(PULIZIA ORALE PROFESSIONALE).

Igiene domiciliare

Strumento
Spazzolino a testina piccola, manico grosso, setole piatte, flessibili, con punte arrotondate, disposte a ciuffi. Quando lo spazzolino perde queste caratteristiche per l’usura, circa dopo 2 mesi, deve essere sostituito. Talvolta può essere utile usare uno spazzolino elettrico (testina rotonda) che simula il movimento che si deve fare con la mano.

Frequenza della pulizia
appena spuntano i primi denti da latte, il genitore deve fare prendere confidenza al bimbo con lo spazzolino sotto forma di gioco, consigliabile dopo ogni pasto.

Tecniche
- seguire una procedura sistemica, se vi seguono procedure non sistemiche si possono trascurare le superfici meno accessibili.
- Fino all’età di 2 anni la pulizia deve essere eseguita dai genitori, se eseguita dal bimbo non ha nessun effetto.
- Dopo i 2 anni bisogna incominciare a motivare il bambino alla pulizia dei denti da solo sotto la supervisione del genitore.
- Fino a 4 anni si può usare la tecnica Scrubb, cioè il muovere orizzontale.
- Dopo i 4 anni si aggiungerà il movimento verticale.
- L’utilizzo del filo dovrebbe iniziare dopo gli 11 anni perché deve essere supportato da una forte motivazione.

Pulizia professionale
è eseguita dall’ Igienista Dentale

è un modo per conoscere l’ambiente odontoiatrico in modo non traumatico. La pulizia avviene normalmente in modo indolore con coppette di forma rotanti e parte pulitrice, dopo di che si applica il fluoro.

Strumenti

Colluttori
- al fluoro: che hanno un effetto protettivo contro la carie, riducendo la formazione della carie.
- Alla clorexidina: ostacola la formazione della placca, deve essere usata solo in problemi di gengiviti per un tempo breve, visto che causa colorazione che da ai denti.

Fluoro
lo smalto dei denti contiene fluoro, la cui concentrazione aumenta in superficie, quindi l’assunzione di fluoro in piccole quantità è importante durante la formazione dello smalto. Nella fase posteruttiva avvengono rapide trasformazioni sulla superficie del dente per un processo di demineralizzatine e rimineralizzazione, in essa il fluoro può dare un contributo positivo. La somministrazione di compresse di fluoro è l’unico modo che permette un dosaggio esatto di fluoro. Il latte materno, i preparati a base di latte di mucca e acqua sono poveri di fluoro quindi le compresse sono un metodo utile quando non vi è un apporto sufficiente (per i lattanti la pastiglia verrà sciolta nel biberon, i bimbi grandi possono succhiare le compresse).

L’assunzione delle pastiglie rappresenta la fluorizzazione sistemica. Oltre a questa si consigliano poi anche dentifrici e colluttori a base di fluoro, che rappresentano la somministrazione topica da parte del bambino, anche alla poltrona del dentista è possibile applicare del fluoro. Si tratta di gel con alta concentrazione di fluoro che vengono applicati su entrambe le arcate per mezzo di mascherine, il gel sarà attivato mediante una apparecchiatura che rilascia impulsi per attivare il gel. Queste applicazioni vanno fatte per 3/5 minuti per arcata, per 2 volte nell’arco di 15 giorni, e ripetute ai controlli (1 o 2 volte l’anno).

Sigillaturi dei solchi occlusali

Gli obiettivi di questa tecnica sono di otturare le zone ad alto rischio di insorgenza di carie in modo da ridurne la formazione. Vengono eliminate nicchie anatomiche ricettacolo di residui alimentari e di germi patogeni, esercitando un controllo positivo della composizione della flora microbica orale. Inoltre i materiali usati per i sigilli liberano alcune sostanze con effetto preventivo (es/ fluoro). Le fossette e i solchi sono siti dove è difficile controllare la placca e che trattengono una quantità minore di fluoro rispetto alle superfici piatte. Nei bambini e negli adolescenti la maggior parte delle carie è a carico di queste fessure a livello dei molari.

L’efficacia dei sigilli è stata scientificamente provata e determina una protezione valida dai 5 ai 10 anni. Si può effettuare una sigillatura semplice (di solchi e delle fessure), si tratta della copertura mirata di fessure prive di carie dopo la pulizia dei denti, oppure la sigillatura avanzata (Sealant), cioè un trattamento di piccole lesioni cariose, si creano delle microfessure con microfrese, che vengono riempite poi con materiali adesivi di resina composita (del colore del dente). La sigillatura è consigliata subito dopo l’eruzione dei molari e premolari permanenti , visto che lo smalto dei denti appena erotti e particolarmente soggetto a carie, quindi tra i 6-8 anni per sigilli dei primi molari e tra gli 11-13 anni per i secondi molari.

Profilassi della carie prenatale
• informazioni dettagliate alla madre
• somministrazioni di fluoro alla madre e consigli per somministrazione al figlio dopo la nascita.

Post-natale
• compresse/gocce di fluoro (0,25 mg) sciolte nel biberon,
• consigli per evitare carie da biberon.

Dopo eruzione dentale, fino a 2 anni
• compresse di fluoro (0,25 mg/die) 

Dopo 2 anni
• compresse di fluoro (0,5 mg/die),
• pulizia con spazzolino (da parte dei genitori) più dentifricio al fluoro.

Dopo eruzione completa
• pulizia con spazzolino più dentifricio al fluoro (bambini e genitore).

A partire dai 3 anni
• compresse al fluoro (0,75 mg/die),
• pulizia autonoma con assistenza dei genitori.

A partire dal 6° anno
• 1 mg/die di fluoro,
• pulizia con dentifricio al fluoro più spazzolino fatta individualmente,
• visita di controllo dal dentista (fluorizzazione topica alla poltrona).

Eruzione del primo molare
• fluorizzazione professionale,
• sigilli dei solchi.

Età scolare
• controlli periodici (una volta all’anno),
• assunzione di compresse al fluoro,
• applicazioni di fluoro in modo professionale,
• eventuale igiene dal dentista,
• spazzolino e dentifricio al fluoro,
• istruzione del bimbo sulle cause della carie,
• riduzione di zucchero.

Eruzione premolari
• sigilli dei solchi.

Eruzione del secondo molare
• sigilli dei solchi.

 


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  17 Giugno 2009
E' on line il nuovo sito dello Studio Dentistico Dott. Giuseppe Zampogna
 
 
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